Pagine

martedì 8 marzo 2011

Bye bye cerchio verde


Martedì. Lezione alle 9 ma arrivo in anticipo per parlare con un prof e lego la bici al solito posto: appena dopo la sbarra del cortile interno, sulla sinistra.
4 ore di lezione: Genetica e Patologia Generale. Sono lezioni nuove, molto interessanti ma anche belle faticose! Il cervello schiuma e non vede l'ora di poter uscire e rilassarsi un attimo. Fame! A casa c'è una fetta di fontina che mi aspetta...
Finalmente, alle 13, tutti fuori. Si chiacchiera un po', poi faccio per slegare la bici e mi accorgo della tragedia: la ruota posteriore è spostata di un metro rispetto a dove era quando l'avevo legata; la bici ha fatto perno intorno al palo, colpita alla ruota posteriore da qualcosa di molto pesante. La ruota è stortissima! non riesce a fare un giro completo perchè tocca sui foderi sia a destra che a sinistra.
Prima di slegare la mia povera Butch faccio un giro nel cortile. E' un parcheggio riservato a professori e staff di 4 dipartimenti e la presidenza. Cerco sui paraurti la prova del misfatto e almeno 5 macchine hanno segni che potrebbero incastrarle. Centro la ruota come posso e mi avvio pian pianino a casa. Solo dopo mi viene in mente che avrei subito dovuto fare una foto (fra l'altro la foto non rende)!
Mercoledì ho sparso un po' di volantini in giro cercando testimoni del misfatto e, con mia grandissima sorpresa, ho ricevuto due testimonianze coincidenti!
Il colpevole è un prof di medicina in pensione che però continua ha fare lezione di fisiologia. Con la sua BMW grigia, uscendo dal parcheggio è riuscito ad infilare la mia ruota posteriore tra la sua anteriore destra ed il parafango, sollevandola e stortandola. Secondo le testimonianze si è incazzato molto...ma se ne è andato via senza lasciare biglietti!
Oggi, quando ho scoperto dove lavora, sono passato e gli ho lasciato due righe (il segretario non ha voluto darmi il numero nè la mail quando ha saputo perchè lo cercavo!)

Egregio prof *** ***
Sono il proprietario della bicicletta che Lei ha colpito con la sua macchina due giorni fa, la mattina dell'8 marzo.
Alcuni amici hanno assistito alla scena e mi hanno detto che Lei si è accorto dell'incidente. Mi chiedo quindi: perchè non mi ha lasciato neanche un biglietto di protesta sulla bicicletta?
La mia ruota poteriore è rotta e da cambiare.
Sarei molto contento di poterne parlare a voce direttamente con Lei.
Sono uno studente di biologia.
Cell: ***
Mail: ***
Confidando di poterLa incontrare presto,
Matteo Charlie Ichino


Secondo voi devo chiedergli un rimborso (ammesso che mi richiami)? Nel frattempo ho portato la ruota da Olmo che sta spostando il mozzo su un altro cerchio e mi sta facendo anche l'anteriore (già che cambio ruota, piglio una coppia). In più, se vado a Parma domenica, guardo le ruote (bellissime!!) che mi porta Garrison e decido se prenderle.

Vi terrò aggiornati su questa vicenda.
Ora torno alla mia tesina di metereologia. Attenti che sta arrivando un fronte caldo!
Matte

mercoledì 2 marzo 2011

Uff


Che tiratona!
Sono tornato ieri mattina da una settimanella abbastanza intensa passata a zonzo per l'Europa. In 8 giorni sono stato a Barcellona, Amsterdam, Groningen, Southampton ed Londra, un po' in cerca di università e un po' da turista.
Ho visto posti che sognavo di vedere da molto tempo, come il Parco Guell o il Big Ben, ho conosciuto persone eccezionali come Koen, Ibrahim e Maria, Couch Surfers che mi hanno ospitato a Groningen e Londra. Ho camminato un sacco e la mia tallonite al piede destro (che mi perseguita dalla settimana bianca) ovviamente non è migliorata. Ho visto gli orologi con cui è stato risolto il "problema della longitudine", ho affittato biciclette a 1£/24h, ho dormito in case galleggianti e visto canali ghiacciati.
Ho visto le fondamenta del Rose Theatre, quinto teatro di Londra, dove vennero rappresentate le prime opere di Shakespeare, ho mangiato carne sudafricana insieme ad un musulmano, e ho camminato nel mercato di Candmen Town stringendo la mano della mia compagna di viaggio. Ho comprato un golf bellissimo e caldissimo, ho dormito in un praticello nel cortile dell'università di Barcellona e il giorno dopo ho pedalato sotto la neve.

Come potete vedere è stata una settimanella niente male, ed ora sono proprio contento di essere di nuovo nella mia casetta genovese. Non è che quì le giornate passino senza attività: sta per riiniziare il semestre e sto cercando di fare più cose possibile prima di non avere più tempo. La primavera si preannuncia bollente, fra lezioni, fine dello stage, stesura tesi...e garette e controgarette in bicicletta.
Il calendario di Gmail è già densissimo e bisogna sbrigarsi a prenotare la data per un grandissimo evento a Genova. Ma questa è un'altra storia, rimanete sintonizzati!


A volte il vento mi porta
le note di un flauto o il profumo di pioggia
e sogno di averti al mio fianco
ma so che l'oceano mi separa da te
Voglio stare un po' seduto qui
a finire il mio bicchiere
e a guardare le barche addormentate
sulle acque del Regent's Canal
da qui non si sente il traffico
che percorre la Camden High street
solo il vento mi porta le voci degli uomini
di ritorno dall'ultimo pub
Il silenzio addormenta la grande città
che si culla sotto la luna
chiude gli occhi ai barboni nei sacchi a pelo
al riparo di Waterloo bridge
calma il sonno degli immigrati
con le loro valigie disfatte
li riporta nel sogno
là dov'è il loro cuore
per le strade di Delhi o Tralee
E anch'io ti mando un pensiero
E un augurio di sonni tranquilli
Ma vorrei che potessi sederti al mio fianco
Sul pontile del Regent's Canal
Bevo l'ultimo sorso e ritorno
alla stanza che da un po' chiamo casa
e cammino leggero per non disturbare
la città che continua a dormire
i negozi e le banche chiuse
la Nothern Line silenziosa e deserta
le puttane a King's Cross
finalmente struccate
a godersi la tranquillità
E anch'io mi addormento più calmo
E spero che ti ritroverò in sogno
E che cammineremo per mano nel sole
Sulle rive del Regent's Canal

sabato 12 febbraio 2011

Stars&Sweat 3: Garino delle 4 frappe


Ogni scusa è buona per una biciclettata ed una bella festa, e i modenesi di Iride, in questo, sono dei campioni; quindi, anche se carnevale è l'8 marzo, hanno organizzato una alleycat a tema carbevalesco. Ovviamente premio speciale per le 2 maschere migliori!
L'odore di gran divertiento era nell'aria quindi Sarah ed io non ci siamo tirati indietro e, finiti gli esami, in 2 giorni, abbiamo trasformato Butch e noi stessi in una maschera corale semovente.

Occorrente:
-Scatole di cartone
-tubo di cartone
-Carta di giornale
-cartoncino
-Scotch di carta
-spago
-tempere e pennarelli
-un boa di piume bianche
-una maschera da sub
-un cappello da aviatore
-fil di ferro
-fettuccia bianca
-fettuccia lilla
-colori per la faccia
-un cuscino

Si parte per Modena alle 17:30 da Genova. Jovanotti a palla nello stereo. Sarah guida (lei è l'esperta di guida automobilistica, io mi occupo solo di guida in bici) mentre io finisco gli ultimi ritocchi alla maschera. Tovato parcheggio a un chilometro dal ritrovo cominciamo il montaggio della bici, poi i trucchi, e siamo pronti a partire.
Come sempre c'è un sacco di gente. In pochi riconoscono chi stiamo imparsonando, ma tutti sono ammirati! Brindisi pre-partenza, iscrizione, istruzioni da parte di Valter. La borsetta di Sarah sta per esplodere: ci sono gli attrezzi per la bici, i coriandoli, gli inviti alla festa e la cartina. Quindi, quando ci viene dato il cruciverba per il primo check non resta che cominciare ad usare le tasche.

Sono sempre stato imbranato con i cruciverba, e infatti ci tocca chiedere aiuto. Perdiamo tempo a girare in piazze deserte finchè veniamo indirizzati nell'angolo giusto, poi via verso il palazzetto dello sport. Sarah mi incita, e ci lasciamo dietro due inseguitori. Al palazzetto Sarah fa public relations e beve due shottini, io intanto ritaglio una maschera di carnevale (servirà poi per una foto) e cerco la nostra nuova destinazione.
Andiamo fortissimo: stiamo recuperando un sacco di concorrenti e questo è un bene, ma anche un male, perchè poi, per la foga, smetto di fidarmi della cartina e comincio a seguire. Questa era la gara adatta ad essere corsa completamente da soli, senza seguire i locals, eppure anche questa volta ci sono cascato.

Insomma, si forma un gruppone che si allunga fra le varie svolte, e che si ricompatta ai check. Momenti da film di guerra quando, ai giardinetti, ci fanno fare un percorso tipo "campo di addestramento" (intanto Sarah beve 3 amaretti...). Ci siamo quasi: al penultimo check ci facciamo una foto con la maschera precedentemente tagliata e ci avviamo all'arrivo davanti all'entrata dell'OFF (locale della festa).
Siamo trentacinquesimi, di sicuro non ultimi. Gara completata in una cinquantina di minuti. Primo Van Gogh (34 minuti e rotti), con Bocchi (eterno secondo). Laura, prima donna, arriva quarta, come l'11 dicembre. Congratulazioni, pacche sulle spalle, pipì...inizia la festa e, infine, la premiazione.
Migliori maschere: Bianca&Bernie, Kernit&Miss pig!
Prima ragazza out of town: Sarah!

In conclusione un pensiero ai due incidentati, speriamo che stiano bene.
Complimenti, di nuovo, a tutti gli organizzatori, ai partecipanti ed agli spettatori, e un grazie particolare a KingKong per essere stato molto simpatico ed espansivo.

Invece, e sono proprio costretto ad aggiungerlo, una ammonizione va ai gareggianti che usavano l'iPhone. Siete patetici e scorretti. Iniziate a pedalare invece che usare questi metodi: se vi stavo dietro io con una ragazza seduta sul manubrio vuol dire che siete proprio sfigati.

domenica 6 febbraio 2011

Importante Decisione


La gara di 2 giorni fa mi ha fatto prendere un'importantissima decisione che già era nell'aria da un po' di tempo, ma che adesso è ufficiale.
Finchè Butch resiste non comprerò una bici da pista.
I motivi sono vari, ma principalmente
-il costo: che comprenderebbe anche tutti i pezzi, visto che se una cosa si fa, va fatta per bene
-l'utilità: perchè Butch è perfettamente funzionale, non da troppo nell'occhio (antifurto), e sostituirla con una bici più aggressiva e bella, ma che magari "overlappa" e che non puoi lasciare ad un palo senza stare in ansia, sarebbe uno spreco.

Per di più ho avuto l'ennesima conferma del fatto che, anche per andare veloce ed essere competitivi nelle garette "pizza e fichi" che si organizzano nell'ambiente, quello che conta è la gamba.
Insomma, d'ora in poi la mia unica fonte di innovazione ciclistica saranno i "ricchi premi e cotillons" delle garette (siete avvisati: lotterò con le unghie e coi denti), salvo cosette tipo magari un nuovo pignone. Quindi annuncio la mia partecipazione a questo concorso, organizzato dai bolzanini di DC/FX e gli spagnoli di Fixed Soldier href="http://deadcityfx.blogspot.com/2011/01/dcfx-x-fixed-soldiers-nothing-to.html">

Ciò non toglie che se volete regalarmi una bici siete liberissimi di farlo, e se volete vi indico anche quale mi piacerebbe.

sabato 5 febbraio 2011

Si Gira!


A quasi 24 ore dalla prima Scratch Seregno le mie gambe cominciano a smaltire l'acido lattico...mammamia quanto abbiamo pedalato!
Partito da Genova in treno alle 17:44, arrivo a Rogoredo in orario e trovo Huxley ad aspettarmi. Cena a casa sua, un'avvitatina al pignone e alla controghiera, 2 bicchierini di passito e via verso il Profondo Nord.
C'è già un po' di gente alla partenza. Belle bici e tanti fotografi. Gangster ci accoglie e ci rifila la prima birra. Ci cambiamo ed andiamo a provare il percorso. 1 km intorno ad un isolato, 4 curve ad angolo retto verso destra, tante buche. Rettilineo finale in leggerissima salita. Sembra bello.
Fra i 15 iscritti ci sono anche nomi importanti come Ortu, vincitore del Red Hook Criterium di Milano, e Perego che, a quanto dicono tutti, gira fortissimo. Non resta che mettersi d'impegno e pedalare.
Non avevo il contachilometri quindi ho ricostruito la gara guardando il video fatto con la telecamera da casco. Se davvero il giro era lungo 1km questi sono i dati precisi di ogni giro

1 - media 40 km/h inseguendo Perego
2 - media 36 km/h a ruota di Perego (non l'ho raggiunto io, ha aspettato)
3 - media 40 km/h a ruota di Ortu
4 - media 32,72 km/h solo
5 - media 35,93 km/h solo
6 - media 36,14 km/h solo
7 - media 35,93 km/h solo
8 - media 32,73 km/h solo
9 - media 31,30 km/h con Huxley
10 - media 37,97 km/h a ruota di Ortu
11 - media 35,93 km/h --->qui ho provato a dare un "cambio" ad Ortu
12 - media 40 km/h a ruota di Ortu
13 - media 32,79 km/h solo
14 - media 31,25 km/h solo
15 - media 35,71 km/h solo

1 minuto e 40 secondi a giro, totale 25 minuti e 43 secondi a 35,39km/h di media!

Insomma, alla fine sono arrivato terzo, doppiato sia dal primo che dal secondo. Andavano davero forte! Ma mi sono divertito un sacco, tutti simpatici e sorridenti, dagli spettatori alla cima alla classifica. Per festeggiare siamo andati al Tamburine, dove abbiamo potuto portare le bici dentro al locale, che sembrava di essere nel capannone di Iride.

Davvero grazie a tutti, ma soprattutto a Huxley che mi ha ospitato sul pavimento di casa sua e a cui devo una pizza in cambio del carburante per lo scarrozzamento, a Ortu e Perego che mi hanno fatto correre un sacco, a Gangster che ha organizzato una gara bellissima e ai ragazzi che presidiavano le curve.
Ci vediamo alla prossima!

PS: la chicca finale, stamattina, è stata incontrare un capotreno ex-ciclista che mi ha fatto i complimenti per la bici!

martedì 11 gennaio 2011

Video: Iride Alleycat

Olè!
Finalmente, grazie alle piogge, alle vacanze e ad un nuovo software, mi sono deciso a montare il video che ho filmato un mese fa a Modena con la mia telecamera da casco (supporto fatto in casa artigianalmente seguendo un tutorial di youtube).
La telecamera si era spenta dopo mezz'ora di video, quindi ci sono solo le prime fasi della gara. Ho montato gli spezzoni più movimentati, perchè per il resto (come ben sa chi c'era) si tiravano lunghi rettilinei a testa bassa. La qualità non è ottima ma c'è un sottofondo di buona musica.
Godetevi lo spettacolo e commentate!

lunedì 10 gennaio 2011

Recensioni: Pinocchio


Primo libro letto in questo 2011 è una vecchia storia che avevo solo sentito a spezzoni, durante l'infanzia, letto da mio papà. Riprenderlo in mano è stato un po' come ringiovanire e tornare a quei momenti, quando insieme alle mie sorelle mi stringevo intorno a papà nel lettone chiedendo sempre di andare avanti un altro capitolo.
Ma è anche stato come diventare grande, perchè questa volta ero io a leggere, io che sceglievo quando interrompere il racconto. Io che, capitolo dopo capitolo, cercavo di spiegarmi la morale.
Bello il linguaggio, belli i personaggi, racconto lineare perchè anche i colpi di scena sono ampiamente preannunciati dagli interventi di Collodi.
Pinocchio ti fa proprio mettere le mani nei capelli, è l'idea platonica di bambino disubbidiente. Ma alla fine ce la fa.
Riusciremo ad imitarlo? A migliorarci?

Morale per il 2011: se volete una seconda possibilità, date una seconda possibilità.